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Caffè Letterario: incontro con Giovanni Mancinone autore di “Molise criminale”

Oggetto: Caffè Letterario: incontro con Giovanni Mancinone autore di “Molise criminale”

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Ciò che colpisce dei due autorevoli ospiti è la quiete, la serenità proprie di chi è in pace con se stesso e con il mondo perché, ciascuno nel proprio ruolo, ha vissuto, vive e lotta contro la criminalità, per affermare il diritto di vivere una società  più giusta, più sana.

Dalle parole del dott. Giovanni Mancinone (autore di “Molise criminale”, giornalista, scrittore) e del dott. Mario Luzzi (ispettore di polizia e già dirigente SCO), compagni di viaggio, ambasciatori itineranti di cultura della legalità che si sono alternati nei racconti, traspare un elevato spessore morale, non ostentato, ma comunque fortemente percepito. Gli adolescenti, nel loro processo evolutivo, hanno bisogno di modelli positivi e credibili non tanto per emularli, ma per comprendere il senso più profondo della loro vita, chi vogliono diventare, da che parte stare, per sapersi orientare e scegliere in modo consapevole quei valori che portano  al bene comune.

Inserito in un più ampio percorso di educazione alla legalità, l’incontro ha suscitato interesse, curiosità e sorpresa negli studenti del “Pilla” che si sono ritrovati in quel “crocevia di affari, omicidi, armi, droga, terroristi e latitanti” di un Molise che non conoscevano. Tanti racconti  si sono  susseguiti e e intrecciati in queste due ore;  storie che oltrepassano anche i confini molisani e italiani fino ad arrivare , grazie alle inchieste della squadra mobile e la procura di Campobasso,in Colombia a Bogotà sulle tracce del criminale  Salvatore Mancuso Gomez, narcotrafficante colombiano di origini italiane. E poi, la presenza, nei borghi del Molise, anche a Campobasso,di ospiti dai nomi incerti, terroristi, latitanti e così via, fino ad arrivare al mostro del Circeo, Angelo Izzo e al suo duplice omicidio.

Storie di criminalità raccontate ai nostri studenti, presenti al caffè letterario, con tanta delicatezza ma anche con grande lealtà. D’altronde, la lotta alla criminalità, alle mafie  non può prescindere dalla loro conoscenza né dalla presa di coscienza che la corruzione è l’anticamera della criminalità organizzata e della mafia.

L’iniziativa,  di forte impatto culturale ed emotivo, è stata  una grande opportunità che la scuola , presidio di legalità  che educa alla legalità, ha offerto agli studenti.

Proseguendo nel percorso di “educazione alla legalità…al controllo e al contrasto dei fenomeni mafiosi e di criminalità organizzata” (MIUR), gli argomenti affrontati saranno approfonditi nelle aule scolastiche,  con le classi   che hanno partecipato all’incontro; “MOLISE CRIMINALE” sarà un riferimento importante in un discorso interdisciplinare.

Grazie al dott. Mancinone,  al dott. Mario Luzzi e al dott. Enzo Luongo (giornalista ANSA) che ha guidato e coordinato il dibattito.

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